L’importanza dell’ascolto

La malattia di un paziente non è mai solo fisica o organica, ma è sempre frutto di un insieme di fattori, ambientali, psicologici, fisici e sociali. Il medico che non tiene conto di tutti questi fattori, non è un buon medico. Linee guida e protocolli sono strumenti fondamentali per la gestione delle urgenze e per uniformare i principi di terapia.
Tuttavia, imparare ad ascoltare i pazienti è stata la prima tappa del mio percorso di consapevolezza. Ascoltare è il primo passo per comprendere il problema di una persona ed è fondamentale per creare un rapporto di fiducia. Il paziente che si fida di me, è un paziente che mi ascolta di più e che segue bene le terapie prescritte (farmacologiche o comportamentali). Il paziente che si sente ascoltato, si sente aiutato e curato, molto più che con le medicine.
Certo l’ascolto non si può sostituire ai farmaci, ma può essere un aiuto fondamentale in molti casi. All’inizio mi faceva paura questo aspetto del lavoro del medico, perché rendeva tutto molto più complicato ed empirico, non ti potevi affidare solo a linee guida e protocolli.
Col tempo ho superato la mia paura: ho imparato ad alzare lo sguardo dalla tastiera del pc e a guardare il paziente negli occhi, per capire meglio qual è il suo disagio, ma soprattutto per comunicargli che io sono lì, con lui e per lui, e che dal momento in cui ci siamo incontrati, affronteremo il problema insieme, un passo alla volta.
Intendiamoci, io non ho poteri magici, né ho la soluzione di ogni problema nella tasca destra del camice. Ogni giorno, con ogni paziente che incontro, faccio tutto quello che è in mio potere per aiutarlo: questo mi rende felice!
DOLCE DORMIRE il libro di ELENA PEILA un medico che ascolta il proprio paziente …il primo passo verso la guarigione

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