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Il sonno si può curare!

La Medicina del Sonno è una disciplina medica che calza a pennello a quella che è la mia idea di “cura”. Poche persone si occupano di sonno, pochissime badano alla qualità del loro sonno, eppure trascorriamo dormendo un terzo della nostra vita!
Hai mai pensato quanto possa incidere la qualità del sonno di una notte di 8 ore, sulle successive 16 ore di veglia? Accidenti, sembra assurdo quanto i piccoli gesti quotidiani che diamo per scontati, possano essere di fondamentale importanza per la nostra vita! Mangiare, bere e dormire.
Nessuno di noi può sopravvivere a lungo senza cibo, o senza acqua. E allo stesso modo, nessuno può sopravvivere senza sonno.
Quante volte ti capita di alzarti stanco e passare la giornata a sbadigliare, senza riuscire a concentrarti?
Quante volte ti capita di non riuscire a prendere sonno perché i pensieri ti frullano in testa? E quante volte ti capita di russare, parlare nel sonno, o crollare addormentato davanti alla tv?
Nessuno ci fa caso, nemmeno andiamo dal medico, perché pensiamo che “Prima o poi andrà a posto”, oppure “È normale che io sia stanco perché lavoro tanto, e non ho più 20 anni”, oppure ancora “Non vado dal medico tanto non voglio prendere farmaci”. Eppure, dormire bene vuol dire vivere meglio, e non solo!
Aver cura del proprio sonno vuol dire avere più energie nelle attività quotidiane, vuol dire proteggere la propria mente dall’invecchiamento precoce, vuol dire garantire al proprio cuore e al proprio sistema metabolico di funzionare correttamente.
I disturbi del sonno si suddividono in diverse categorie, in base alla presentazione clinica dei sintomi. In pratica, c’è chi dorme troppo (Ipersonnie) e c’è chi dorme troppo poco (Insonnie). C’è chi si muove nel sonno (Disturbi Motori del sonno), chi si agita, chiacchiera e fa cose strane (Parasonnie) e chi dorme male a causa di altri fattori esterni che lo disturbano (Disturbi del Sonno secondari ad altre patologie mediche o psichiatriche).
A volte il paziente arriva di sua spontanea volontà, perché non riesce a dormire e di giorno è uno straccio, a volte arriva trascinato dalla moglie che lo sente russare e respirare male (ma lui non si accorge di nulla, ed è piuttosto seccato di doversi sottoporre ad una visita, perché lui sta bene).
Altre volte arrivano mamma e papà, preoccupati per le cose strane che fa il loro bimbo nel letto, a volte il cardiologo mi manda il suo paziente cardiopatico che si è fatto un altro infarto.
La cosa bella però, è che il sonno si può curare! La cura del sonno, ovviamente, varia in base al tipo di disturbo che bisogna affrontare.
L’insonnia è uno tra i più frequenti disturbi del sonno. Si stima che circa il 10% della popolazione soffra di insonnia cronica, ma la prevalenza dell’insonnia occasionale tocca addirittura percentuali tra il 30 e il 40%.
Le cause dell’insonnia possono essere molteplici e spesso le caratteristiche di presentazione dell’insonnia ci danno molte informazioni sull’origine del disturbo. Ad esempio, l’insonnia caratterizzata da ritardo dell’addormentamento è più tipica dei soggetti ansiosi, mentre l’insonnia con risveglio anticipato al mattino è più tipica delle persone con disturbi dell’umore.
L’insonnia intermedia, ovvero caratterizzata da multipli e prolungati risvegli a metà notte, può essere idiopatica (ereditaria), oppure può essere secondaria ad altri disturbi del sonno, come ad esempio la Sindrome delle apnee del sonno o il Mioclono notturno.
Curare la propria insonnia, non vuol dire prendere una pastiglia per dormire e tanti saluti! Curare la propria insonnia vuol dire innanzi tutto identificare una possibile origine. Inoltre, la terapia dell’insonnia cronica è, in realtà, un percorso a multi-step che deve essere effettuato a più livelli: educativo, nutrizionale, psicologico, comportamentale e, eventualmente, farmacologico.
Ciò significa che, se dormi male, devi innanzi tutto imparare a prenderti cura del tuo sonno. L’igiene del sonno può sembrare banale, ma è un concetto fondamentale.
Il nostro cervello ha bisogno di abitudini e di regolarità, e proprio i meccanismi predisposti alla regolazione del sonno hanno un ritmo che, in alcune situazioni, deve essere ripristinato per poter funzionare correttamente.
Rieducare il proprio cervello a dormire con regolarità è il primo step verso la guarigione! Questo meccanismo può essere faticoso all’inizio, ma, se impostato correttamente, con l’aiuto e la guida di uno psicologo specialista in terapia cognitivo-comportamentale, offre dei risultati sorprendenti e soprattutto duraturi.
Ovviamente, gli interventi devono essere applicati su più livelli in maniera integrata e, talvolta (ma non sempre), è necessario ricorrere al supporto di un farmaco, almeno per un periodo transitorio. La terapia farmacologica non deve far paura, se effettuata correttamente e sotto stretta indicazione medica.
ELENA PEILA
DOLCE DORMIRE
IL NOSTRO LIBRO SUL SONNO

Studio Medico Mens CPZ

CPZ dalla mente al cuore

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