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Fibromialgia e psicologia

A conclusione del mese di Maggio, interamente dedicato alla Fibromialgia, vogliamo tirare le somme con un ultimo articolo.

E’ frequente che le patologie connesse al sistema nervoso siano difficili da individuare, focalizzare, diagnosticare, curare. Per un elemento fondamentale: giocano a nascondino, spesso sono invisibili.
Trovare le parole giuste per comunicarlo è complicato; avere gli strumenti per comprenderlo, altrettanto.
Dimentichiamo che la medicina non è una scienza esatta; che esattamente come l’uomo, anche la scienza che vuole studiarne e capirne il funzionamento è in continua evoluzione.

La fibromialgia è una patologia a cui spesso è connesso un vissuto difficile da parte del paziente, del parente e del medico, proprio a causa di tre elementi che la contraddistinguono: è poco conosciuta, è poco visibile, è poco comprensibile.

La nostra società è veloce e guidata da una logica di efficienza.
Questa tendenza porta tutti a dimenticare che le cose non vanno per forza giudicate, inquadrate, classificate. Ma comprese.

E’ molto più facile pensare che sia colpa dell’altro quando non comprendiamo, piuttosto che ricordarci che, se non riusciamo a capire, semplicemente quella cosa merita una riflessione in più.
Siamo così abituati alla logica causa-effetto e colpevole-vittima che dobbiamo per forza schierarci ora da una parte  ora dall’altra.
Ci dimentichiamo che possono esistere un sacco di domande alle quali non abbiamo una risposta esatta o una risposta sola e non è colpa di nessuno. E’ solo che le cose sono così complesse che meritano un approccio e uno sguardo che abbraccia molte più cose rispetto a quello che facciamo di solito.

Non vogliamo ripetere quello che tante volte ci siamo detti sulla fibromialgia, ma invitare come sempre ad una considerazione che, prendendo spunto da questo, possa avere un riverbero più ampio.

Non esiste sempre e solo quello che vediamo con gli occhi; non esiste solo quello che conosciamo.
Non sempre è connesso alla sfera psicologica e dell’immaginario un sintomo che non riusciamo a valutare e classificare; e non è detto, che anche sia psicologico, non sia meno degno di ascolto e di essere curato.

Ciò che non si conosce fa paura. E noi dello studio medico MENS CPZ spesso affrontiamo temi difficili e controversi che hanno impatto sulla salute della società. Perché crediamo che la sensibilizzazione serva proprio a questo.
A permettere a concetti nuovi di entrare man mano nell’immaginario collettivo affinché la lotta di pochi diventi la consapevolezza di molti.

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