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Il russamento e le apne notturne

Il russamento è un disturbo molto frequente e molto diffuso, e può essere causato da tantissime problematiche, a partire da una banale rinite, una sinusite, lipertrofia dei turbinati, da deviazione del setto nasale, il palato molle e lugola cadente, il collabimento dei tessuti faringei o laringei e cosìvia. Questo significa che non tutte le persone che russano in realtà fanno apnee!

Al contrario,la maggior parte delle persone che hanno apnee notturne, hanno anche il russamento.Per questo motivo, dobbiamoconsiderare il russamento un po come la punta delliceberg, come un campanello dallarme.Tutte le volte che vediamo una persona che russa, magari un posovrappeso, e magari che ha sonnolenza durante il giornodobbiamo sempre chiederci se ha le Apnee del Sonno.

Ma nello specifico, cosa sono queste apnee?Si tratta di un fenomeno meccanico molto comune, che compare più frequentemente con il passare degli anni. Man mano che invecchiamo, i muscoli del nostro corpo diventano più deboli e più molli esoprattutto alla notte, come abbiamo visto, tendono a perdere il loro tono abituale.

Ciò significa che anche i muscoli della faringe e della laringe, durante la notte, tendono a cedere e a ridurre lo spazio respiratorio disponibile.Quando lo spazio respiratorio si riduce, al di sotto di un livello critico,o si azzera, si parla rispettivamente di ipopnee e di apnee.

Unapnea o due, nel corso di una notte di sonno, può essere un fenomeno del tutto normale che può presentarsi in chiunque. Il problema viene fuori se il numero di apneesupera una determinata soglia, al di sopra della quale diventa pericoloso.

Cosa accade al nostro corpo e al nostro cervello durante unapnea? Lspazio respiratorio si riduce al minimo, e laria non passa, non arriva ai polmoni e,di conseguenza, non avviene il processo di ossigenazione del sangue. La saturazione di ossigeno del sangue si abbassa e di conseguenza si crea una condizione di ipossia che genera una sofferenza per tutto il nostro corpo.

Ciò accade per il cuore innanzi tutto, che deve lavorare di più per sopperire a questa condizione di ridotta ossigenazione, per il nostro cervello, che sta lavorando più di ognialtro organo durante la notte, e siritrova in debito di ossigeno.

Inoltre, la condizione di ridotta ossigenazione e aumentata anidride carbonica, determina la comparsa di una condizione metabolica chiamata acidosi,che è molto dannosa per i processi metabolici e respiratori del nostro corpo.Per fortuna, il nostro cervello è in grado di percepire questa condizione di ipoossigenazione e ci fornisce uno stimolo per aumentarlo sforzo respiratorio e sbloccarci dallapnea.

Il momento dello sblocco è un momento altrettanto delicato, sia per il nostro cuore che per il nostro cervelloperchéè un momento in cui, improvvisamente,siriattivano le funzioni cardiache e cerebrali che hanno progressivamente rallentato durante lapnea.

Lo sblocco è un momento critico in cui possono scatenarsi delle aritmie cardiache critiche, come la fibrillazione atriale o,ancora peggiola tachicardia parossistica e lafibrillazione ventricolare.Allo stesso modo, nei soggetti predisposti, lo sblocco dellapnea può agire come il detonatore di una crisi epilettica.

In tutto questo, il nostro cervello, che durante la notte dovrebbe svolgere funzionidi recupero e riparazione, in realtà soffre per tutta la notte, sia perché è in continua carenza di ossigeno (ipossia), sia perchédeve continuamente attivarsi per ricordarci di respirare

Il risultato consiste nel fatto che, invece che un bel sonno continuativo e omogeneo,avremo un sonno continuamente frammentato da micro-risvegli (chiamati arousals) che non ci permettono di riposare come dovremmo.

Questo è il motivo principale per cui le Apnee del Sonno vengono classificate nelleIpersonnie SecondarieQuando vai in apnea tante volte durante la notteti svegli con la sensazione di non aver riposato bene, ti tiri su da letto che sembri già uno straccio, hai la bocca asciutta (poichéhai russato con la bocca spalancata per gran parte della notte)e,talvolta, hai anche un leggero mal di testa che svanisce poco per volta, man mano che ti svegli e ti riattivi nel corso della mattinata.

Alcuni pazienti si accorgono di aver dormito male, e di essersi svegliati più volte nella notte, alcuni riferiscono proprio di soffrire di Insonnia.Tuttaviala maggiorparte delle persone che soffrono di apneanon si accorge di nulla.

Il tipico paziente OSAS mi arriva in ambulatorio trascinato dalla moglie e mi dice: Ma dottoressa io non ho nulla! Disolitomi addormento facilmente e dormocome un ghiro tutta la notte.Dormo anche al pomeriggio, a volte. Ela moglie aggiunge:Ma russi come una motosega allopera nella foresta AmazzonicaEogni tanto ti interrompi e smetti di respirare per qualche istante poi io ti scuoto e tu ti sblocchi!. E la risposta tipica a questo punto è Ma io non mi accorgo di niente!.

Niente, però, è un concetto relativo,perchéle domande successiveche puntualmente faccio allo sventurato paziente, tirano fuori la verità poco per volta:

Ti senti riposato al mattino quando tisvegli?! Osei già stanco?Ti senti stanco o assonnato durante la giornata? Tcapita mai di addormentarti davanti alla TV? Oin condizioni noiose e monotone (come in una riunione, a teatro o in unviaggio lungo in treno)?Ti capita di avere difficoltà a concentrartiOa mantenere lattenzione a lungo? Capita che ogni tanto la memoria facciacileccaEnon ti vengano in mente nomi o parole di utilizzo comune?

così, poco per volta, tutti i pezzetti vengono a galla.

 

Perché russiamo? ….Elena peila nel suo libro dolce dormire ci aiuta a capirne i motivi ed a risolverli
Buona lettura !

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