Sessualità e contraccezione.

Il sesso è bello!
Soprattutto quello in sicurezza che ci permette di difenderci dalle malattie sessualmente trasmissibili.
Nel 2016 la Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO) ha affermato, in seguito ad uno studio sui metodi contraccettivi utilizzati dalle ragazze italiane, che quasi il 25 % delle donne in età fertile utilizza metodi poco sicuri per evitare una gravidanza indesiderata. Più della metà di queste donne ricorre al coito interrotto, che è pericolosissimo sia per la trasmissione delle malattie, sia perché il rischio di rimanere incinta è altissimo.
Vediamo dunque quali sono i metodi più sicuri e pratici per preservare la nostra salute, per non avere gravidanze indesiderate e, come sempre, per affrontare con consapevolezza la nostra sessualità.

I contraccettivi ormonali.
La pillola contraccettiva
: una piccola pastiglia, che noi comunemente chiamiamo “la pilla” che associa estrogeni e progestinici in dosaggi che variano a seconda del tipo.
Abbiamo diversi schemi: la confezione da 21 giorni più una pausa di 7; o quelle da 28 giorni (che combina la pillola vera e propria con 2 o 4 pillole placebo).
L’importante è non dimenticarla, prenderla sempre alla stessa ora e ogni giorno perché conservi il suo alto grado di affidabilità.
L’anello vaginale:
è un anello della grandezza di un elastico per capelli, viene applicato facilmente dalla diretta interessata, ha una validità di tre settimane e alla sua rimozione arriva il ciclo mestruale.
Ha la stessa composizione della pillola, ma agisce tramite le mucose vaginali.
Similmente, agisce il cerotto transdermico. L’assorbimento ormonale avviene tramite la cute.
Il cerotto deve essere cambiato, invece, una volta alla settimana.

I dispositivi intrauterini:
La spirale, grande dai 3 ai 5 centimetri, viene inserita nell’utero dal ginecologo e ha una durata di 5 anni.
La spirale è ricoperta da un sottile filo di rame che ha potere spermicida.
La spirale ormonale, invece, contiene progesterone sintetico che rende impossibile la fecondazione interferendo con la fluidificazione del muco cervicale e la preparazione dell’utero all’impianto ovocita.

I metodi di barriera:
Si chiamano così perché sono concretamente una barriera che impedisce agli spermatozoi di entrare in contatto con la vagina.

Il preservativo maschile, una sottile guaina di lattice, da infilare sul pene in erezione, che a differenza degli altri metodi contraccettivi, funge anche da protezione per le malattie sessualmente trasmissibili.
Il preservativo femminile, una guaina cilindrica di lattice con due anelli alle estremità. Una estremità, quella sigillata, deve essere introdotta nella vagina prima del rapporto, la seconda deve rimanere all’esterno.
Anche questo, proprio perché con questa guaina impedisce il contatto tra le mucose dei partner, protegge dalle malattie sessualmente trasmissibili.

Il diaframma è una coppetta di gomma sottile, che deve essere inserita nella vagina prima del rapporto sessuale. Coprendo il collo dell’utero, si blocca il transito degli spermatozoi verso la cervice.
A differenza del preservativo femminile, con cui può essere confuso, non è altrettanto affidabile per evitare una gravidanza indesiderata (infatti deve essere associato preferibilmente allo spermicida) né protegge allo stesso modo dalle malattie sessualmente trasmissibili.
E’ infatti un metodo in disuso.

Tutti gli altri metodi, come il coito interrotto o i metodi che si basano sull’osservazione di parametri corporei, come l’analisi del muco cervicale utilizzato nel metodo Billings, non sono considerati metodi contraccettivi.

Se state leggendo questo post, allora vi interessa posticipare o evitare una gravidanza. Così come volete ripararvi da eventuali malattie.
Allora, scegliete il metodo contraccettivo più consono alla vostra natura, alle vostre abitudini.
Scegliete quello che vi fa sentire più a vostro agio e via!
Verso una vita sessuale consapevole, felice e sana!

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