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Insuperabili: un’esperienza di vita

Oggi lo Studio Medico Mens CPZ pubblica la rubrica dedicata ad “Insuperabili”.
“Insuperabili” è una Onlus che, attraverso la pratica dello sport, favorisce l’integrazione e la socializzazione di ragazzi con diversi tipi di disabilità (cognitiva, emotiva, comportamentale, fisica e motoria).

Oggi intervistiamo Santino Pirruccio, atleta dell’Academy di Floridia e della Selezione di “Insuperabili”, accompagnato dal suo coach Antonio D’Aquino.
Premiato nel 2018 come miglior calciatore fra le 13 Academy nazionali, l’esperienza nell’accademia calcistica ha permesso a Santino di crescere e di imparare molto.

Come e quando hai scoperto il progetto di “Insuperabili”?

Santino Pirruccio: Ho scoperto il progetto di “Insuperabili” nel 2016, quando facevo parte dell’associazione “Padre Pio”.
Proprio grazie a loro sono stato invitato a partecipare al primo allenamento degli “Insuperabili”.

Come è stato il primo allenamento con la squadra di “Insuperabili”? E’ stata la tua prima esperienza calcistica?

Santino Pirruccio: No, non era la prima volta che giocavo a calcio, gioco a calcio da quando ho 8 anni.
Il primo allenamento con “Insuperabili” è stato a Siracusa, al campo dei Pantanelli.
Sicuramente l’allenamento era molto diverso rispetto a quello attuale, meno impegnativo: c’era una fase di attivazione e giocavamo più a livello di partite, con situazioni di gioco del tipo attacco-difesa.
Adesso invece lavoriamo più sulla tecnica, seguendo schede allenamento e fasi di lavoro ben definite.

In che ruolo giochi?

Santino Pirruccio: Inizialmente giocavo nel ruolo di attaccante, in avanti, nella punta. Poi, due anni dopo, ho iniziato a giocare in difesa.
Nel 2018, infatti, durante il torneo di Firenze, Mister Bagnato ha deciso, per esigenze di squadra, di posizionarmi come terzino sinistro e di lì è cambiato il mondo perché ho scoperto questo altro ruolo. Oggi alterno infatti il ruolo di difensore centrale a quello di terzino.
E’ un ruolo che mi piace, trovo l’equilibrio, la posizione nel campo e mi ritrovo anche nelle distanze, sebbene anche fare l’attaccante mi piacesse perché mi permetteva di proteggere la palla e di segnare.

Antonio D’Aquino: Il cambio di ruolo di Santino, da punta a difensore centrale/terzino avanzato , gli ha permesso di scoprire nuove abilità calcistiche; oltre a quella di aver migliorato la sua adattabilità in campo. Siamo contenti che questa scoperta abbia migliorato anche la vita personale di Santino, permettendogli di adattarsi più facilmente alla vita quotidiana.

Cos’è cambiato da quando è iniziata l’emergenza Covid-19?

Santino Pirruccio: Durante il primo lock-down gli allenamenti non erano permessi, quindi ,ogni tanto, ci collegavamo da casa ma gli incontri ed i contatti non erano ammessi.
Invece, durante il periodo tra dicembre e gennaio, quando la Sicilia era in zona arancione- rossa, io non ho potuto partecipare agli allenamenti.
Per quanto riguarda invece gli allenamenti senza contatto abbiamo mantenuto sempre le distanze, quindi ci siamo allenati con una certa costanza.
Ad oggi però le partite non sono permesse.

Cosa significa per te far parte del progetto di “Insuperabili”?

Santino Pirruccio: Quello che mi piace di più dell’esperienza con “Insuperabili” è che ogni allenamento è una nuova esperienza che mi permette di imparare cose nuove. Quando mi alleno, infatti, cerco di rimanere il più possibile concentrato, in modo costante.
L’importanza, la significatività del far parte di questa squadra è che ogni allenamento diventa per me una palestra di vita.

Antonio D’Aquino: Bisogna riconoscere che Santino quando si allena è concentrato dal primo minuto fino alla fine dell’allenamento ed lo riesce a fare con una regolarità sorprendente, da professionista.

Vuoi raccontarci qualcosa di particolare o di significativo della tua esperienza?
So che fai parte anche della Selezione, la rappresentativa nazionale di “Insuperabili”.

Santino Pirruccio: Sì, tra i ricordi che più mi porto dentro c’è sicuramente il campionato e la vittoria in Coppa Italia, un momento molto bello vissuto insieme ai miei compagni.
E poi sicuramente quando sono stato premiato come Miglior Giocatore dell’Anno al “Golden Foot Award” di Monte Carlo, in cui erano presenti anche allenatori e giocatori importanti.
Un aneddoto che mi viene in mente di questa esperienza è che al mio ritorno ho postato su Facebook alcune foto proprio con alcuni di questi personaggi, come Pirlo e Seedorf … e queste sono state il mezzo per far conoscere ed incuriosire alcuni altri ragazzi riguardo al progetto di “Insuperabili”.
Un ragazzo che adesso gioca con me nella Selezione si è iscritto proprio in questo modo.

Che rapporto hai con i tuoi compagni?

Santino Pirruccio: Mi trovo molto bene con i miei compagni, ho legato molto con tutti loro.

Antonio D’Aquino: Sì, Santino ha una capacità di adattamento e di socializzare che gli permette di legare con tutti e di trovarsi bene in ogni situazione.

Consiglieresti quindi ad altri ragazzi di entrare a fare parte di “Insuperabili”?

Santino Pirruccio: Sì, sicuramente.

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