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Le Parasonnie

Con il termine Parasonnia si intende un disturbo “para-fisiologico” del sonno, caratterizzato da comportamenti anomali semplici o complessi, che compaiono durante il sonno. A quasi tutti è capitato, quando eravamo bambini, di essere sonnambuli.

La mamma ci trovava in giro per la casa a fare cose strane (come cercare di aprire una finestra o ad arrampicarci sull’armadio) e ci riportava a letto, oppure il fratellino e la sorellina si lamentavano perché chiacchieravamo nel sonno.

 

Le Parasonnie nei bambini sono quasi sempre fisiologiche, ovvero normali. Possono esserci comportamenti di vario genere dal parlare (sonniloquio), al camminare per la casa (wandering), allo svegliarsi improvvisamente spaventati e piangenti (pavor nocturnus), al fare pipì a letto dopo anni che il pannolino è stato abbandonato (enuresi notturna).

 

L’elenco è molto lungo e non è questa la sede per fare una trattazione approfondita perché, di fatto, non si tratta di vere e proprie patologie, ma di disturbi che compaiono fisiologicamente nel sonno dei bambini e che non sono pericolosi. Talvolta, in alcuni casi, possono riflettere un disagio psicologico del bimbo.

 

Ti sarà capitato che il tuo bambino di ormai 7-8 anni ricominci a fare la pipì a letto, magari in un periodo in cui l’atmosfera in casa non è tanto tranquilla e c’è aria di separazione tra mamma e papà.

Il bambino, spesso, non è in grado di esprimere verbalmente il suo disagio o la sua preoccupazione e tende a tenere tutto dentro. Questo, a volte, può tradursi in sintomi fisici come il mal di testa o il mal di pancia, altre volte si traduce in un sonno discontinuo o più instabile e possono venir fuori alcune parasonnie chiamate “parasonnie dell’arousal”.

 

Di solito, sono disturbi che compaiono nella prima metà della notte e scompaiono spontaneamente. Talvolta, nei casi più eclatanti, per evitare che il bambino cada dal letto e si faccia male, è possibile introdurre una terapia farmacologica a basse dosi per un breve periodo, finché la situazione famigliare o le preoccupazioni del bambino non si siano stabilizzate.

 

Se è vero che le Parasonnie nei bambini sono disturbi assolutamente fisiologici e non preoccupanti, è importante, tuttavia, in alcuni casi selezionati, distinguerle da possibili crisi epilettiche del sonno, mediante l’esecuzione di una Video-Polisonnografia notturna in laboratorio, ovvero di una registrazione di tutti i parametri polisonnografici e della registrazione video.

Al contrario, la persistenza delle Parasonnie nell’età adulta non è sempre fisiologica. Quando un disturbo parassonico persiste anche dopo l’età puberale in maniera ricorrente, vale la pena fare qualche indagine in più.

 

Nell’adolescente e nel giovane adulto, infatti, è sempre importante escludere che davvero non si tratti di crisi epilettiche, che compaiono esclusivamente durante il sonno. Inoltre, man mano che andiamo avanti con l’età, la presenza o la comparsa di una Parasonnia deve sempre essere indagata.

 

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DOLCE DORMIRE

Buona lettura!

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