Donna e mamma al tempo del COVID

I dati ci raccontano che il COVID-19 e la sua espansione tra uomo e donna è più o meno simile in uomini e donne, ma la mortalità è minore fra le donne, e questo è vero per tutte le fasce di età. Non sappiamo il perché di questa disparità di sesso ma di certo vi è particolare attenzione sul diffondersi del virus sulle donne in gravidanza.

Fortunatamente le future mamme che hanno contratto il Corona Virus in Italia sono un numero molto basso e hanno sintomi uguali se non addirittura più lievi rispetto alle altre donne positive. Purtroppo al fine di limitare il rischio di contagio per mamme e bambini, il parto non può avvenire in presenza del papà o di qualsiasi altra persona cara. Questo per molte mamme è vissuto come un disagio, per altre tuttavia può essere un vantaggio non avere intorno parenti. Evitando così la corsa alla sistemazione del nostro stato disastroso di mamma appena sfornata.

Ai tempi di corona virus i genitori vivono una gravidanza combattuti tra la pancia che cresce di settimana in settimana, insieme alla gioia per il bambino che sta per venire alla luce e i dubbi legati alla pandemia…dove si potrà partorire, se si potranno fare le ecografie e i controlli medici programmati. Recarsi nelle strutture per i controlli di routine crea ansia per il rischio di contagio. E poi c’è la scelta di vivere lontano da tutte le persone care quello che dovrebbe essere uno dei momenti più felici, senza poterlo condividire, per esempio, con i propri genitori. Non è facile essere in attesa della gioia più bella che una donna possa vivere mentre nel mondo si diffonde una pandemia soprattutto se si tratta del primo figlio. E poi ci sono le mamme Covid-positive che vivono nel terrore che il loro bimbo possa contrarre questo maledetto virus. Al momento non sembra che il virus si trasmetta al nascituro, nessuno dei bambini nati da madri con CoVID-19 è risultato positivo. Inoltre, il virus non è stato rilevato nel liquido amniotico né nel sangue del cordone ombelicale. Le donne affette dalla malattia non devono necessariamente essere sottoposte a parto cesareo anzi è fortemente sconsigliato per evitare di elevare il rischio di infezioni. Quando il pargolo decide di venire al mondo, la mamma verrà isolata così da evitare la diffusione del virus. Anche se positiva al momento del parto o durante l’allattamento è possibile allattare o continuare a farlo, dal momento che non risulta che il virus possa trasmettersi attraverso il latte materno. Rimane molto importante che, in caso di infezione materna, la madre si lavi bene le mani prima e dopo la poppata , indossi una mascherina durante la poppata ed igienizzi le superfici con le quali è venuta in contatto. Queste cautele vanno seguite per tutto il periodo in cui si rimane positiva al virus ma è comunque buona norma seguire tutte le indicazioni utili, per evitare di mettere a rischio il fragile neonato.

In un mondo che rivolge l’attenzione ai positivi ad un virus sconosciuto c’è chi decide si essere positivo in altro senso….regalare allo stesso mondo una vita! La nascita è speranza, nell’attesa che tutto torni alla normalità future mamme e già mamme teniamo duro

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