Insuperabili: quando la diversità diventa ricchezza

In occasione della prossima riapertura degli allenamenti delle Scuole Calcio Insuperabili Reset Academy, ci teniamo ad intervistare Davide Leonardi ed Ezio Grosso, fondatori di una delle più importanti associazioni che collaborano con il Centro Medico Mens CPZ. Il nostro blog, a partire da questa intervista, inaugura una rubrica dedicata ai suoi atleti. Ogni appuntamento mensile sarà dedicato ad uno di loro ed alla sua storia.

Insuperabili Onlus e Reset Academy nascono a Torino nel settembre 2012 da una vostra idea, ispirata dal modello britannico del Football for Disabled. Cosa vi ha portato a fondare la prima scuola di calcio Insuperabili Reset Academy, scuola calcistica in grado di accogliere le esigenze di persone con disabilità?

Otto anni fa, fu la casualità a farci muovere il primo sassolino. Una casualità di nome Michaela ragazza con la Sindrome di Down che voleva giocare a calcio ma che all’epoca non trovava una Squadra che la accogliesse. È stata poi la nostra motivazione, unita a un forte senso di volontà, a generare quella valanga che negli anni successivi ha investito il mondo del calcio. Mondo che volevamo completare e che cerchiamo ogni giorno di migliorare, dando la possibilità a persone con disabilità di poter giocare a calcio, il bellissimo sport che già amavano ma che non avevano la possibilità di praticare.

Qual è l’obiettivo e come si articola questo progetto che conta ad oggi un così elevato numero di iscritti e città coperte in tutta Italia? Esistono anche altri progetti collaterali di Insuperabili?

L’obiettivo di Insuperabili Onlus è promuovere un cambiamento culturale rispetto alla percezione della disabilità classicamente pensata come debolezza, con conseguente scarsa integrazione sociale e qualità di vita.

Crediamo nella disabilità che diventa abilità, nella risorsa che colma il limite, nella diversità che diventa ricchezza e nella completa integrazione sociale della persona. Il focus è l’attività delle nostre Scuole Calcio, ma abbiamo altri Progetti collaterali a queste, i quali sostengono il nostro obiettivo e, grazie alla loro diversa struttura, contribuiscono a potenziare una dimensione specifica della persona. Ad esempio, con l’Insuperabili Shop e Progetti quali l’In Super Food, concretizziamo l’inserimento sociale della disabilità attraverso le attività lavorative.

I nostri Lab poi promuovono lo sviluppo delle competenze trasversali della persona necessarie per una vita di qualità e per l’integrazione attraverso la condivisione di momenti d’incontro.

A chi è rivolto nello specifico il vostro progetto? È rivolto solo ad una particolare fascia d’età?

Il Progetto è rivolto a ragazzi e ragazze con diverse tipologie di disabilità, da quella intellettiva, a quella relazionale, oltreché sensoriale, comportamentale, fisica e motoria, a partire da 5 anni in poi.

Quali tipi di calcio vengono giocati, come si formano le squadre e quante volte si allenano i vostri atleti?

Abbiamo le Prime Squadre che giocano calcio a 7 e altre Categorie che giocano calcio a 5.

Formiamo le Squadre basandoci sul concetto di allenabilità dei nostri ragazzi, puntando su ciò che un Atleta concretamente sa o non sa fare in campo a livello calcistico e sulle sue potenzialità. Il numero degli allenamenti varia a seconda della Squadra, ma di norma la frequenza va da 1 a 3 allenamenti settimanali, a cui vanno aggiunte le partite per le Squadra che partecipano ai Campionati.

I vostri atleti sono quindi seguiti da un team multidisciplinare. Da quali figure professionali è formato lo staff Socio – Psico – educativo e tecnico e quale metodologia di lavoro adotta?

I nostri Team Socio – psico – educativo è composto da Psicologi, Educatori e altri Professionisti del settore sanitario, come logopedisti e fisioterapisti. Il Team tecnico invece è composto da professionisti provenienti dal mondo delle Scienze Motorie e/o calcistico, in possesso di Patentino federale. Inoltre, Il Metodo Insuperabili è formato dalle modalità che organizzano l’attività del gruppo (insieme di regole e strumenti) e dai principi (Team multidisciplinare, andare oltre i limiti, focus sulla persona nelle diverse aree della sua vita) che guidano l’attività per raggiungere l’obiettivo finale.

Nel dettaglio, durante la stagione sportiva il Team Insuperabili:

  • Identifica gli obiettivi Atletico sportivi e socio – psico – educativi su cui si focalizzerà il lavoro delle Academy e della squadra nel corso della stagione. Oltre agli obiettivi di gruppo vengono identificati degli obiettivi per ogni singolo atleta;
  • Pianifica, programma e svolge in campo gli allenamenti della stagione con cadenza annuale, mensile e settimanale;
  • Monitora e aggiorna costantemente attraverso gli strumenti sportivi e socio – psico – educativi l’attività svolta.

Dopo l’interruzione di questo periodo quando riprenderanno gli allenamenti delle Scuole Calcio Insuperabili Reset Academy delle diverse città?

Abbiamo riaperto ufficialmente la Stagione sportiva Sabato 5 Settembre, prima giornata di allenamenti sul campo di Torino e a scaglioni stanno riprendendo gli allenamenti anche per le altre Academy, sempre nel rispetto delle linee guida Covid indicate dalla FIGC.

Il calcio, attraverso il vostro progetto molto importante, diventa un mezzo per migliorare la qualità della vita dei singoli atleti, favorendone la crescita, l’integrazione e miglioramenti a livello di salute psico-fisica. Ogni storia è diversa e proprio di questo si occuperà la nuova rubrica del blog del Centro Medico Mens CPZ, dedicata ai vostri atleti ed alle loro storie. Cosa vi colpisce del cambiamento psico-fisico che avviene durante il percorso nelle vostre scuole? C’è una storia in particolare che vorreste anticiparci?

Di storie da anticipare ce ne sarebbero davvero molte e quella di Omar Hanafi è sicuramente tra queste. Torinese, classe 1998, all’età di 4 anni gli è stata diagnosticata una forma di distrofia muscolare legata all’utilizzo dei tendini delle gambe che non gli permetteva di correre e nemmeno di camminare correttamente. Ogni spostamento era per lui un’operazione difficile e dolorosa. Giocare a calcio, un’utopia. Omar è arrivato da noi al Campo un giorno d’autunno del 2015, armato di tacchetti e buona volontà.  Era l’unico della sua Squadra con disabilità motoria e non intellettiva. La sua umanità e il suo altruismo hanno preso il sopravvento dal primo minuto che ha condiviso con i suoi nuovi compagni ed insieme a loro ha lavorato costantemente per migliorarsi. Allenamento dopo allenamento, Omar è diventato un esempio e un punto di riferimento a cui ognuno dei compagni chiede consigli, tutti gli affidano paure e riflessioni. E l’umiltà con la quale lui si rende disponibile ad aiutarli è la stessa che mostra quando deve lavorare sulla propria disabilità, grazie al lavoro di squadra. Oggi Omar non solo gioca come trequartista nella nostra Prima Squadra Fs Agonistica ma è anche entrato a far parte del nostro Team di lavoro attraverso il Servizio Civile. È maturato ed è migliorato fisicamente, ha più forza, resistenza ed equilibrio e sta continuando ad inseguire la sua passione. Queste sono le storie ed i progressi che ci rendono orgogliosi e ci motivano, queste sono le nostre vere Vittorie.

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