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OBESITA’ e APNEE DEL SONNO

Oggi riprendiamo più nello specifico un argomento di cui abbiamo parlato più volte, la sindrome delle apnee
ostruttive notturne.
La sindrome delle apnee ostruttive notturne (OSA) è caratterizzata da ripetute ostruzioni delle vie aeree
superiori durante il sonno associate alla riduzione della saturazione arteriosa di ossigeno con conseguente
frammentazione del sonno.
Si stima approssimativamente che 1 adulto su 5 sia affetto almeno da OSA lieve e che circa 1 adulto su 15
sia affetto da OSA moderata/severa e ha una maggiore incidenza negli uomini rispetto alle donne.
Le cause dell’OSA sono dovute a svariati fattori (genetici, morfologici, farmacologici). Un fattore che ha un
ruolo importante è l’obesità. E su questo ci soffermeremo oggi.
I precisi meccanismi attraverso cui l’obesità aumenta il rischio di OSA sono molteplici. In primo luogo, la
deposizione di tessuto adiposo nelle vie aeree superiori e l’alterazione funzionale delle vie aeree stesse
sono i meccanismi principalmente implicati nell’origine dell’OSA nei soggetti obesi.
Anche l’OSA, a sua volta, può tuttavia predisporre all’obesità. I pazienti in cui viene posta la diagnosi di
OSA, infatti, hanno frequentemente (ma non sempre) un quadro di sovrappeso.
La sonnolenza diurna, la stanchezza e la riduzione dell’attività fisica sono meccanismi probabilmente
implicati nell’aumento di peso nell’OSA.
Inoltre, l’OSA è una condizione di resistenza alla leptina che predisporrebbe all’aumento di peso.
La leptina è un ormone che agisce a livello del Sistema Nervoso Centrale, in particolare dell’ipotalamo,
sopprime l’assunzione di cibo, incrementa il dispendio energetico e regola il peso corporeo. Inoltre la
condizione di ipossia cronica a cui è esposto il paziente affetto da OSA, determina una cronica sofferenza
del metabolismo energetico e un concomitante stato di acidosi.
Quindi, anche le cause che correlano OSA e obesità sono molteplici e complesse, possiamo trarne
sicuramente una conclusione: l’obesità e l’OSA innescano un circolo vizioso in cui entrambe le condizioni si
rafforzano vicendevolmente e aumentano la progressione e la gravità: l’OSA aumenta il rischio di obesità e
l’obesità aumenta la predisposizione all’apnee notturne.
Perdere peso, dunque, è la chiave di volta per la risoluzione di questo problema.
Parliamo spesso del fatto che mangiare bene e in maniera misurata, mantenere una forma fisica adeguata e
fare attività fisica adeguatamente sono sinonimo di salute e longevità.
In questo caso, perdere peso non è il “solito mantra”. Perdere peso, in questo caso è sinonimo di
miglioramento. E significa anche evitare di arrivare a forme più severe di apnee che possono portare anche
a conseguenze gravi in termini di rischio cardiovascolare e metabolico.
Perdere tessuto adiposo, infatti, riduce la pressione del peso sulle vie aeree superiori e quindi una migliore
circolazione dell’aria nelle vie aeree, un sonno migliore e non frammentato.
Perdere peso innescherà un circolo virtuoso che vi permetterà di dormire meglio e vivere meglio. A sua
volta, la cura delle apnee notturne tramite l’applicazione del ventilatore CPAP, è fondamentale per ristabilire
un regolare equilibrio energetico e metabolico che permetter al paziente di perdere peso più facilmente.
Spesso l’obesità può generare la sindrome da ipoventilazione e obesità.
L’eccesso di tessuto adiposo a livello diaframmatico rende il respiro affannoso e non permette al mantice
respiratorio di espandersi correttamente, diminuendone così gli scambi gassosi di ossigeno e,
quindi, provocando un aumento di anidride carbonica. I sintomi sono molto simili a quelli riferiti alle apnee
ostruttive del sonno, ovvero mal di testa, sonnolenza, russamento, bocca secca, insonnia e disturbi d’umore.
In questi pazienti la terapia con CPAP spesso non è sufficiente ed è necessario una valutazione
pneumologica e una ventilazione con ventilatori di livello superiore.
La terapia principale e più efficace è proprio la dietoterapia associata ad attività fisica che porti al
dimagrimento
CPAP è l’acronimo di Continuous Positive Airway Pressure, ed è il trattamento di supporto alla respirazione
durante il sonno e rappresenta la terapia di riferimento per i soggetti affetti da OSA.
La CPAP è una macchina che assicura la ventilazione durante il sonno mediante una maschera indossata
dal paziente durante la notte e il suo obiettivo è quello di mantenere aperte le vie aeree del paziente grazie
all’incremento della pressione dell’aria in ingresso alle vie respiratorie.
Il supporto ventilatorio fornito dalla CPAP previene infatti episodi di collasso delle vie aeree responsabili del
blocco della respirazione.
L’utilizzo costante della CPAP aiuta a migliorare le sintomatologie notturna e diurna causate da un sonno
disturbato, migliorando significativamente la qualità della vita.
Quando neanche la CPAP risulta d’aiuto perché il paziente non la tollera si ricorre all’intervento chirurgico.
Utilizzare la ventiloterapia con CPAP nel paziente obeso con OSA, aiuta a perdere peso!

Dunque manteniamoci in forma, prendiamoci cura di noi stessi.
Mangiamo bene per dormire bene…e dormiamo bene per vivere meglio.
Lo studio medico MENS CPZ vi augura di ricominciare la quotidianità dalle vacanze prendendovi cura di voi
a partire dal peso, dalla cura del cibo, attività fisica e delle sane dormite.
Per ogni dubbio e informazione i nostri esperti del sonno sono disponibili a prendersi del tempo con voi e
parlarne. Noi siamo qui per voi.

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