Tocco Armonico® Perché questo massaggio genera effetti benefici sulla salute umana?

Con molto piacere oggi vorrei presentarvi Enzo D’Antoni ed Erika Mainardi, ideatore il primo ed operatori entrambi di “Tocco Armonico®”. Insieme si occupano della formazione di Operatori di Tocco Armonico® sul territorio nazionale. Da anni formano infermieri, medici, psicologi, fisioterapisti, logopedisti, operatori socio-sanitari, presso il Centro Formazione dell’Azienda Sanitaria Città della Salute e della Scienza di Torino. Nel corso di Laurea in Infermieristica di Torino il “Tocco Armonico®” viene insegnato nell’ambito del caring infermieristico e nei laboratori sulla corporeità per gli studenti infermieri.

Attraverso la loro esperienza ci addentreremo nell’interessante scoperta del “Tocco Armonico®”, un tocco lento e sensibile, capace di attivare l’energia vitale delle persone trattate e di generare in esse benefici a livello psichico, fisico e emozionale.

Che cosa si intende per “Tocco Armonico”? Di cosa si tratta?

Enzo D’Antoni: Il “Tocco Armonico®” è in pratica una sorta di terapia manuale integrativa che si applica sia come strumento preventivo, per continuare a promuovere un buono stato di salute della persona, che curativo, riabilitativo, palliativo e si applica anche in ambito sportivo.
È un massaggio rispettoso che richiede un’attenta osservazione della persona ricevente ed è molto lento, tant’è che dall’esterno sembra che le mani quasi non si muovano, ma invece creano dei micromovimenti a partire dalle espressioni sensoriali espresse dalle zone anatomiche che le mani dell’operatore in quel momento stanno toccando. A seconda delle espressioni energetiche e tissutali che si manifestano, l’operatore lavora in assecondamento con movimenti lenti e pressioni dosate, quindi il “Tocco Armonico®” non si pratica sul corpo della persona, ma a partire da questo.

Qual è l’intuizione alla base di questa pratica?

Enzo D’Antoni: Dopo aver maturato una qual certa esperienza con le tecniche di massaggio, nel 1995 ho avuto delle intuizioni in seguito alle quali ho sperimentato una serie di movimenti manuali molto lenti, sempre molto rispettosi ma soprattutto a partire dalle espressioni sensoriali che sentivo sotto le mie mani. Quindi, rispetto alle tecniche di massaggio che allora conoscevo e praticavo, anziché “agire” personalmente la tecnica come operatore, (tecniche già preordinate da applicare sul corpo della persona), rimanevo dapprima in ascolto, e, a seconda di quello che sentivo, restituivo, successivamente, attraverso specifiche manualità, pressioni, tattilità e micromovimenti. Nel tempo ho notato che più rallentavo il massaggio e più le persone riceventi mi riferivano dei benefici.
Dal 1995 al 1997 ho sempre più sperimentato la tecnica, l’ho inquadrata e formalizzata, alchè l’ho denominata “Tocco Armonico”.
Negli anni successivi l’ho applicata sempre di più sulle persone e poi ho deciso di diffonderlo, tenendo dei corsi di formazione. A uno di questi corsi ha partecipato Erika Mainardi che nel tempo è diventata un’ottima operatrice di “Tocco Armonico®”: nel 2010 le ho chiesto di collaborare con me nei corsi di formazione.

Perché questo massaggio genera effetti benefici sulla salute umana? Perché il “Tocco Armonico®”, che è un massaggio lento, crea maggiormente cambiamenti benefici per tutti gli organi interni e per tutto l’organismo, rispetto ad un massaggio veloce ed energico? Che differenza c’è tra il massaggio caratteristico del “Tocco Armonico®” e le altre tipologie di massaggio?

Enzo D’Antoni: Alcuni studi hanno dimostrato che più il massaggio è lento, rispettoso ed intenzionale (basato sull’osservazione, “sull’ascolto manuale” di quello che la zona corporea esprime), e più il corpo, i tessuti e gli organi sentono che quella tattilità entra nella frequenza giusta dei loro campi biofisici. Noi infatti funzioniamo a partire dai campi biofisici, che attivano poi quelli biochimici e poi da lì tutti i processi metabolici e i processi fisiologici più complessi.
Il “Tocco Armonico®” agisce a livello dei campi elettromagnetici e quindi entra in sintonia con le frequenze corporee, quasi come se i tessuti, le cellule si sentissero toccate in modo adeguato e coerente con il loro modo di funzionare; tutto ciò va ad attivare quei processi fisiologici “sotto tono” a causa dello stress, delle patologie e di traumi non solo fisici ma anche psico-emozionali.
Gli effetti benefici del “Tocco Armonico®” sono immediati? Per quanto tempo si esprimono sui piani psico-fisico-emozionali?
Erika Mainardi: Gli effetti sono immediati, anche se tutto è molto legato alla problematica che abbiamo di fronte. Rispetto ad un dolore cronico i benefici dipendono dall’intensità del dolore e da quanto tempo esso persiste.
Però ad ogni seduta, anche alla prima, il paziente si accorge che qualcosa sta cambiando. A volte si possono verificare delle manifestazioni fastidiose durante la seduta, che durano pochi secondi o qualche minuto, come succede magari con altre tecniche vedi l’agopuntura, o anche semplicemente quando l’osteopata attiva, con una serie di movimenti, delle tossine che ti fanno sentire nei giorni successivi “un po’ rotto”.
Normalmente però la persona avverte di più quello che è stato il beneficio. La prima cosa che maggiormente le persone percepiscono è una sensazione di rilassamento profondo. È proprio un assecondamento di quello di cui la persona ha bisogno. La persona se ha maggiormente bisogno di energizzare, ha immediatamente una bella sensazione di rilassamento, con un po’ di ovattamento, poi subito dopo si sente con più energia, chi invece ha bisogno di rallentare è come se il corpo richiamasse quel bisogno. Quindi noi diciamo alla persona di ascoltarsi, se vede che è piena di energia, di voglia di fare, di assecondare questa sensazione, se il suo corpo invece le suggerisce di riposare ed ha bisogno di tranquillità assecondare tutto ciò.
Rispetto alla sintomatologia in generale partiamo dalla cosa più comune che può essere appunto il dolore. Magari non è il primo sintomo per tutti, se non un dolore acuto, dovuto ad esempio ad una caduta, ad aver battuto il ginocchio, la schiena. In questi casi nell’immediato della seduta, anche nella prima seduta, si ha subito un sollievo nella zona dolente. Nei dolori cronici ci sono più meccanismi che s’ incastrano, si concatenano, quindi magari mi trovo di fronte a persone che dormono poco, camminano poco, mangiano male. Di solito la prima cosa che manifestano è il miglioramento del sonno e del riposo. Quindi il “Tocco Armonico®” gli permette di ricaricare energie ed iniziare ad interrompere anche quel meccanismo in cui non si producono una serie di sostanze buone che favoriscono il buonumore e vanno a contrastare il dolore, come la serotonina, le endorfine e tutta una serie di ormoni che aiutano a evitare che ci sia un “cancello spalancato al dolore”. I pazienti iniziano con dei piccoli step e quindi mi dicono magari di essere riusciti a fare “due passi in più”, a fare il giro dell’isolato, le donne in casa si accorgono di riuscire a fare delle faccende domestiche che non riuscivano più a fare, come lavare i piatti. Iniziano quindi con dei piccoli step, cosa che invece con i dolori più acuti si ha più immediatezza perché il dolore è meno radicato e anche la componente psichica è meno forte.
E poi sul tono dell’umore si evidenzia proprio un miglioramento, un sostegno. Lavoriamo in effetti sugli attacchi di panico, sul tono dell’umore deflesso, sulla depressione conclamata, andando a sostenere il tono dell’umore, e su tutta una serie di sintomi fastidiosi che non sono solo il dolore, ma possono essere l’emicrania, la cefalea, la dismenorrea nelle donne o problemi post menopausa. Il “Tocco Armonico®” riesce ad includere tutti questi benefici, lavorando addirittura sulla stitichezza, perché agisce in profondità a livello metabolico; la lentezza fa sì che vengano prodotte tutte quelle sostanze buone che io chiamo “la nostra farmacia interna”. A noi donne poi piace molto perché ha anche un effetto linfodrenante che aiuta a ridurre la cellulite. Dà una regolarità alle fami smaniose, quando si sta seguendo ad esempio una dieta perché supporta dal punto di vista psichico che metabolico. Ti porta proprio in questo assecondamento di che cosa il corpo ti esprime, quindi anche il movimento che si fa è espresso dal bisogno che il proprio corpo manifesta, porta a consapevolizzare delle cose. È come se durante la seduta la persona, nel momento in cui è pronta ad affrontare anche una serie di cose o decisioni che ha accantonato, fa una sorta di consapevolizzazione attraverso il corpo. Il corpo manda dei segnali e li manda anche a livello psichico e la persona incomincia a pensare che magari in questo periodo si è trascurata, in questo momento ha fame perché?…… e questo la porta ad avere poi un beneficio in tutto il percorso che fa con il “Tocco Armonico®”.

Su quali persone si può praticare il “Tocco Armonico®”, esiste un limite d’età?

Erika Mainardi: Si può praticare su persone di tutte le età in salute o affette da malattia, di sesso maschile e femminile e anche sui bimbi, rispetto a patologie importanti (come ad esempio l’autismo), a malattie rare e a stati di sovraeccitazione psicomotoria. Con loro si lavora giocando, naturalmente se hai dei bambini piccoli a volte li hai in braccio o lavori con la mamma che li tiene in braccio. Lavori sulla mamma e sul bambino, poiché molte volte le mamme sono molto preoccupate e la loro agitazione passa.
Si lavora anche sull’ adolescenza, quindi sulle problematiche legate allo studio, alle difficoltà nel sostenere gli esami oppure rispetto a cefalee ricorrenti, dolori mestruali, amenorrea.
Enzo D’Antoni: Nel caso dell’amenorrea, dovuta da vari motivi di stress o di disfunzioni endocrine, con una o due sedute di “Tocco Armonico®” riusciamo a sbloccare il ciclo mestruale, perché la pelle è un organo psico-neuro-endocrino-immunitario. Questo significa che ha una sua intelligenza innata, psichica perché ragiona, è un network vero e proprio ed è collegata con il sistema nervoso centrale, quindi comunica costantemente con quest’ultimo. Neuro perché è attraversato da tante fibre nervose sensitive e anche altre tipologie di fibre sensoriali che sono collegate e poi man mano all’interno diventano fasci nervosi sempre più complessi che si collegano al midollo spinale e da qui al cervello. Endocrino perché la pelle produce anche cellule immunitarie che veicolano anche le emozioni, tutto ciò che vivo in un momento ad esempio mi arriva alla pelle, viene messaggiato alla mia psiche, al mio cuore, alle mie emozioni, al plesso solare e di conseguenza ne dò un’interpretazione. Ma tutto arriva dalla pelle perché la pelle è un campo percettivo che acquisisce il tono di voce, lo sguardo, il campo elettromagnetico e se una persona è affine a me piuttosto che no; arrivano tutti questi messaggi che lei interpreta e manda al corpo attraverso le vie nervose, endocrine, quindi ormonali, le cellule immunitarie. E questo va a stimolare tutta la farmacia endogena per fare stare bene la persona. Quando lavoriamo con il “Tocco Armonico®” sulla pelle, questa cerca di inviare dei messaggi salubri di cambiamenti che ovviamente noi non possiamo prevedere dall’esterno ma che sono tutti rivolti a cambiamenti migliori, a migliorare quella condizione di salute e mai a danneggiarla. Tanto è vero che noi lavoriamo con le donne che hanno appena partorito e che hanno difficoltà nell’allattamento: già dopo cinque minuti di “Tocco Armonico®” la donna riesce ad allattare.

Abbiamo già parlato dei principali benefici a livello fisico e psicologico del “Tocco Armonico®”, ma quali sono gli organi che beneficiano di questo massaggio?

Enzo D’Antoni: Tutti gli organi, perché la pelle comunica con tutti gli organi del corpo. Se la persona arriva per esempio per una colite piuttosto che per una stipsi che si protrae da tanto tempo, dopo il “Tocco Armonico®” l’intestino inizia a funzionare perché la pelle manda dei messaggi positivi su come deve funzionare tramite i meccanismi dell’epigenetica.
Erika Mainardi: Il bisogno è sulla persona, si va a riattivare le risorse con cui ciascuno di noi nasce. Tutte le sovrastrutture che si creano sulla persona in seguito alle sue esperienze portano a dei blocchi, delle problematiche che possono effettivamente essere consapevolizzate e gestite meglio. Si ha più consapevolezza psico corporea, per questo agisce sulla Fibromialgia in maniera evidente, le pazienti lo possono veramente constatare e provare direttamente.
Erika Mainardi: Il “Tocco Armonico®” funziona anche su tutti pazienti che hanno patologie post-Ictus, Parkinson, Alzheimer; con loro lavoriamo molto sulla resilienza, sulla modalità di approcciarsi alla malattia e al quotidiano. Nei pazienti Parkinsoniani siamo riusciti a lavorare con i neurologi per evitare di aumentare precocemente le dosi farmacologiche. Lavoriamo sia sulle prime fasi, sia su persone che magari hanno venti anni di storia. Nel post ictus abbiamo visto che trattando dove sono presenti parestesie fastidiose che la persona avverte nell’arto interessato si possono ridurre le stesse e favorire la riabilitazione motoria.

Un paziente fibromialgico, che quindi soffre di dolore cronico può trarre benefici dal “Tocco Armonico®”?

Enzo D’Antoni: Può trarre benefici su tutti gli aspetti della Fibromialgia, quindi il dolore ma anche il sonno e riposo, l’alimentazione, le difficoltà relazionali, la presenza di eventuale agitazione psicomotoria, allodinie, etc.. Inoltre il “Tocco Armonico®” va a lavorare sull’eventuale visione pessimistica della vita e il continuo stato di allerta.
Erika Mainardi: Il paziente Fibromialgico è spinto a fare sempre meno a causa del dolore. Noi andiamo a lavorare con il “Tocco Armonico®” per metterlo nelle condizioni di recuperare delle funzioni corporee, soddisfare le proprie passioni e i propri bisogni: ci sono persone che rinascono poiché tornano a fare delle cose che da tempo non facevano più. Lavoriamo anche sulla fiducia di poter svolgere semplici azioni quotidiane: andiamo ad agire per rendere ogni fastidio più tollerabile; è logico che un po’ di fatica ci potrà essere, ma man mano che si acquista fiducia sulle proprie risorse si gestisce meglio il dolore che talvolta scompare del tutto e talvolta diventa più tollerabile.
Abbiamo visto che il “Tocco Armonico®” funziona molto bene con le persone fibromialgiche, con le quali è possibile fare un percorso che va da cinque a otto sedute, a seconda dell’età e della situazione psicologica; sicuramente le prime sedute è utile che siano più ravvicinate e poi progressivamente sempre più distanziate.
Erika Mainardi: Si può andare ad agire sulla resilienza della persona ma anche sull’approccio terapeutico. Quando magari c’è un po’ di diffidenza, si lavora per integrare, per non dare tantissimi farmaci o negli scalari dei farmaci stessi in collaborazione con i medici specialisti. Il “Tocco Armonico®” può aiutare i pazienti fibromialgici proprio rispetto allo svezzamento farmacologico, perché va a sostenere, a ridurre la sensazione dolorosa e favorire una maggiore stabilità dell’umore. Proprio nelle prime visite con gli algologi o i neurologi se si riesce ad essere presenti con il “Tocco Armonico®” si può favorire l’aderenza terapeutica: creando un miglior clima di fiducia s’instaura una relazione terapeutica spontanea che perdura nel tempo.

Da quello che ho capito avete avuto modo di trattare molte pazienti affette da Fibromialgia: che tipo di feedback avete avuto?

Erika Mainardi: Enzo riesce a dare più continuità e quindi ha degli effetti ancora più amplificati, per quel che riguarda me invece, in ospedale, nonostante la brevità del trattamento che posso fare (anche solo due o tre sedute a volte), le pazienti che tratto scoprono che possono stare delle ore senza sentire quel dolore, possono fare più cose rispetto a prima e le possono affrontare con uno stato d’animo diverso.

Il sonno e riposo quasi da subito cambia, e per loro significa recuperare risorse per poter gestire meglio il giorno, perché molte volte sono talmente esauste da questa continua concentrazione sul dolore che riposando male partono già con una stanchezza fisica e psichica che amplifica ancora di più il dolore. E questo è un po’ il meccanismo tipico di tutti i dolori, se tu vai ad agire su tutto il contorno sicuramente chiudi il cancello al dolore o perlomeno lo socchiudi ed hai margine di azione.
Riesco a far sì che loro possano attuare degli scalari di terapia, possano accettare di farlo, perché iniziano ad attuare cambiamenti positivi che gli permettono successivamente di accettare di iniziare ad esempio la terapia fisiatrica o talvolta anche psicologica.
Enzo invece riesce a dare una continuità tale che vede più facilmente la persistenza degli effetti con sette-otto sedute. Molte pazienti fibromialgiche soffrono anche di problematiche legate all’obesità e quindi con le sedute di “Tocco Armonico®” riprendono a occuparsi di sé stesse maggiormente e a riuscire a seguire una dieta con più facilità e determinazione.

 

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