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La Cefalea: i fattori scatenanti

La settimana scorsa abbiamo individuato i tre tipi principali di cefalea: a grappolo, tensiva ed emicranica.
Il mal di testa è un disturbo frequente che capita a tutti di accusare una o più volte nel corso della propria vita.
Le cause del mal di testa possono essere tante e diverse, non per forza con conseguenze di grave entità.
Vediamo quali possono essere i fattori principali:

Stress emotivo e fisico.

Succede spesso quando affrontiamo con ansia determinate situazioni conflittuali o emotivamente difficili: un esame impegnativo, una riunione importante con il nostro capo, una scadenza urgente, incomprensioni al lavoro; ma anche la malattia di un nostro famigliare o un importante evento della nostra vita, come un lutto, un matrimonio, un divorzio.
Lo stress può essere dato anche da uno sforzo fisico intenso quando siamo fuori allenamento o molto stanchi. Non è invece raro che il mal di testa arrivi anche nei giorni festivi o nel week-end, proprio a causa del rilassamento post stress.

Alimentazione:

alcuni di noi possono presentare una particolare sensibilità o intolleranza ad alcuni cibi che provocano attacchi emicrania come alcol, formaggi stagionati, cioccolato, dado, pomodori, cipolla, uova, alimenti preconfezionati, fagioli, piselli, insaccati. Non è raro avere un attacco di emicrania in seguito all’assunzione di questi alimenti; perciò, se accusate mal di testa dopo aver cenato o pranzato, vi consigliamo di prestare particolare attenzione e fare una riflessione su quello che mangiato.
Bisogna inoltre stare attenti anche alla quantità: anche il troppo cibo o il digiuno prolungato (che provoca il tipico calo di zuccheri) possono essere responsabile di mal di testa. Da non sottovalutare la sospensione di forti quantità di caffè: la caffeina ha un’azione stimolante sul sistema nervoso e  la riduzione di questa assunzione, tipicamente nei week-end, può causare una “crisi di astinenza” che ha tra gli effetti anche un attacco di emicrania.

Fattori ambientali:

diversi fattori ambientali possono scatenare un attacco di emicrania:
– le variazioni atmosferiche quando si verificano in modo brusco e repentino: lo scoppio di un temporale, sbalzi di temperatura e di umidità;
– i venti caldi e secchi: la “sindrome dello scirocco” capace di indurre, oltre che mal di testa, insonnia e spossatezza;
– l’improvviso passaggio ad un’alta quota (come durante un’escursione in montagna o un viaggio in aereo);
– l’inquinamento atmosferico;
– i rumori assordanti , gli odori pungenti, la luce troppo forte fissata a lungo.
Gli individui soggetti a emicrania dovrebbero tenere conto di questi fattori e cercare di vivere in ambiente a temperatura stabile, fare passeggiate o escursioni in montagna salendo gradualmente fermandosi spesso, per permettere all’organismo di adattarsi un po’ alla volta o non praticare sport in zone ad alta concentrazione di smog. Insomma, riflettere su tutto ciò che può aver provocato la cefalea ed evitarlo se possibile, intervenendo e modificando piccole grandi abitudini della quotidianità.

Sonno.

La mancanza di sonno o un’alterazione del ritmo sonno veglia possono causare mal di testa.
Gli attacchi dolorosi dopo il risveglio possono essere provocati anche dal dormire più del solito o anche dal restare a letto a sonnecchiare, come può accadere durante i week-end o all’inizio di una vacanza.

Allo stesso modo la deprivazione di sonno, è un fattore scatenante molto frequente. Quasi tutti abbiamo sperimentato almeno una volta le i postumi di una nottata in bianco! Fare le ore piccole e magari assumere alcolici la sera sono, per i soggetti emicranici, biglietti garantiti per il mal di testa.
Ricordarsi quindi di essere regolari negli orari in cui si va a letto e ci si alza; non fare pennichelle nelle ore che precedono il sonno notturno; utilizzare il letto solo per dormire, non dormire troppo ma nemmeno troppo poco.

Dolore muscolare scheletrico:

Il dolore al collo o alla colonna cervicale possono scatenare un attacco di emicrania. Il dolore può essere di varia natura, per un trauma ma anche non in relazione ad una patologia; ad esempio può essere a causa di posture errate in chi trascorre molte ore a tavolino o davanti ad un computer, o in macchina nel percorrere lunghe distanze. Il dolore al collo pertanto agisce come fattore scatenate anche se spesso viene confuso dal paziente come la vera causa dell’emicrania.

Fluttuazioni ormonali:

Pur non avendo ancora individuato un’alterazione specifica, alcune donne sono sensibili alla fluttuazione ormonale. La sindrome premestruale è una sintomatologia molto frequente che la maggior parte delle donne sperimenta durante l’età giovane adulta, compare prevalentemente nella fase luteinica del ciclo ovarico (ovvero dopo l’ovulazione) ed è caratterizzata da maggior irritabilità e fluttuazione del tono dell’umore. Allo stesso modo la fase luteinica del ciclo può favorire l’insorgenza di ad attacchi di emicrania, che compaiono qualche giorno prima del ciclo e possono perdurare per tutto il ciclo mestruale, oppure scomparire durante il ciclo e ricomparire l’ultimo giorno del ciclo mestruale. La gravidanza infatti è abitualmente una “isola felice” in cui le donne emicraniche non hanno attacchi di cefalea, o li hanno più lievi e diradati. La menopausa invece è un evento complesso che talora comporta una riduzione degli attacchi di emicrania ma può portare anche ad un aumento degli attacchi di emicrania.

Fattori genetici:

la varianza genetica del mal di testa è ampia e complessa. Sebbene gli studi abbiano individuato dei fattori che possono essere genetici, non sono ancora del tutto chiari molteplici attori che portano ad una predisposizione al mal di testa per alcuni di noi.
Di sicuro esiste un fattore ereditario che ci rende più o meno soggetti a questo tipo di disturbo. Chi ha una mamma emicranica o un papà emicranico, più facilmente svilupperà prima o poi mal di testa nell’arco della propria vita.
Ma è certa la multifattorialità che causa il mal di testa.
E se i fattori esterni sono più facili da individuare, se non altro grazie ad un’attenta osservazione, quelli endogeni, cioè quelli che indipendentemente dal tempo, dal ciclo mestruale o da quello che abbiamo mangiato ci rendono “vittime” di frequenti cefalee, sono ancora oggetto di attenti studi e pubblicazioni scientifiche.
Certo è, ancora una volta, che una certa accuratezza nella regolarità dell’esercizio fisico, del sonno, una certa attenzione al cibo e ad abitudini che possono rivelarsi sbagliate per la nostra salute possono risultare alleati validissimi per il nostro benessere.
Il corpo umano è una macchina bellissima. Guardiamolo attentamente e diamogli l’ascolto che si merita.

 

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