Shutter Island

Shutter Island

https://www.youtube.com/watch?v=JjXFlXRwQ98

 da

Shutter Island

di Martin Scorsese

Columbia Pictures & Paramount Pictures

 

Il Disturbo Post Traumatico da Stress (PTSD) è un grave quadro clinico che si sviluppa solo in una piccola parte di sopravvissuti a un trauma. Studiato e definito negli Stati Uniti d’America a partire dalla fine della guerra del Vietnam, allo scopo di comprendere gli effetti del conflitto sui veterani, il PTSD può manifestarsi in pazienti di qualsiasi età, che si tratti di bambini, adolescenti o adulti.

La sindrome post traumatica può derivare da una ripetuta esposizione ad abusi di varia natura o a episodi di violenza e causare attacchi di panico, sensi di colpa, confusione emotiva.

 

Il paziente reagisce all’esperienza con una paura e un senso di impotenza tali da indurlo a dimenticare alcuni dettagli fondamentali della vicenda; tuttavia, l’evento traumatico viene rivissuto a più riprese.

Le conseguenze maggiori del trauma consistono proprio nel rivivere l’evento attraverso una serie di ricordi intrusivi, che includono sensazioni, pensieri e immagini, oppure mediante frequenti sogni spiacevoli. Molte persone riferiscono di sentirsi esattamente come se l’evento in questione stesse accadendo di nuovo, attraverso percezioni, flashback o allucinazioni.

È frequente anche che le stesse persone reagiscano male o provino disagio venendo a contatto con elementi che, in qualche modo, riproducono determinati aspetti dell’evento traumatico scatenante.

Ciò induce i pazienti con PTSD a evitare luoghi, persone o conversazioni capaci di evocare ricordi spiacevoli.

 

Non è possibile parlare di Shutter Island senza fare spoiler. Non vi daremo indizi sulla scomparsa di Rachel Solando, paziente maniaco depressiva rinchiusa all’Ashecliff Hospital per aver annegato i suoi tre bambini; né vi racconteremo chi è il paziente 67 o come mai non si trova il Dottor Sheehan.

Ma se qualcuno di voi ancora non ha visto questo film, o lo ha già visto e non lo ha compreso, guardatelo con questa prospettiva.

Spesso la diversità è frutto della sofferenza.

Realtà e illusione sono un continuum nella nostra mente e talvolta l’illusione ci protegge da una realtà che fa paura.

 

 

 

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