Deprivazione di sonno: le conseguenze negative

Schopenhauer scriveva: La carica è per l’orologio ciò che il sonno è per l’uomo.
Se pensate che dormire tanto e bene sia una cosa per pigri e dormiglioni, la medicina del sonno vi convincerà del contrario.
Dormire bene significa vivere bene!
Vi abbiamo già elencato quali sono i migliori accorgimenti da prendere prima di andare a letto, per dormire bene.

Adesso vi parliamo di quali sono le conseguenze di un lungo periodo di insonnia o deprivazione di sonno.
Se dormiamo male ce ne accorgiamo subito il giorno dopo o le mattine successive.
Stanchezza, sonnolenza diurna, irritabilità, sbalzi d’umore.
La nostra vita sociale e la nostra vita lavorativa saranno intaccate negativamente molto presto.
Spesso l’insonnia, infatti, è associata ad una ridotta qualità di vita, assenteismo al lavoro, riduzioni delle performance sociali e lavorativi e disturbi dell’umore.
E questi sono solo gli esiti visibili e avvertibili a breve termine.
Vi sono anche effetti meno immediati, ma molto gravi, che alla lunga si ripercuoteranno sul nostro intero organismo.
Il sonno ha delle funzioni importantissime per il nostro cervello, non dimentichiamolo.
Il sonno ha un’importante funzione termo regolatoria, di consolidamento della memoria, di integrità neuronale, immunologica e di conservazione dell’energia.
Dormire bene ci permette di preservare funzionalità importantissime per la nostra esistenza e per la corretta funzionalità del nostro corpo.
Non ci dobbiamo meravigliare nello scoprire che privarci di sane dormite potrebbe portarci a sviluppare delle malattie croniche.
Parliamo delle malattie cardio-vascolari, per esempio . Sappiamo che essere privati a lungo di una buona qualità di vita del sonno porta a ipertensione arteriosa, cardiopatia ischemica e ictus cerebrali. Numerose pubblicazioni mettono in evidenza l’associazione tra sonno breve cronico e ipertensione arteriosa.
Altri studi invece hanno rilevato relazioni tra deprivazione di sonno e scompenso cardiaco in soggetti sani. A livello metabolico è stato dimostrato che la riduzione del sonno riduce la tolleranza al glucosio e la sensibilità all’insulina favorendo nel tempo la comparsa del diabete di tipo 2.
Inoltre, la privazione di sonno porta anche a rischio obesità, a causa dell’alterata percezione della fame e della regolazione dell’appetito. Fame e sazietà sono regolati da segnali nervosi, ormonali e metabolici che risultano alterati con l’esposizione a un lungo periodo di cattivo sonno.
Anche il sistema immunitario risulta essere compromesso.
Non bisogna, dunque, in ogni modo sottovalutare un lungo periodo di notti insonni o di sonno frammentato.
Le conseguenze non sono trascurabili, sia in termini di salute che in termini economici e si ripercuotono su di noi,  su chi c’è intorno a noi (pensate ai colpi di sonno mentre guidiamo!) e infine sul sistema sanitario nazionale.
La qualità e la salute del tempo che trascorriamo a dormire deve essere considerata importantissima tanto quanto ogni altro aspetto della nostra vita da svegli.
Perché dormire bene ci permette di affrontare la vita con la grinta che desideriamo.

Se avete problemi a dormire o il vostro sonno non è riposante, se accusate eccessiva stanchezza e sonnolenza diurna con un calo delle vostre performances giornaliere, rivolgetevi ad un centro specializzato di Medicina del Sonno.  Gli specialisti del Centro Medico MENS CPZ sono pronti a fornirvi chiarimenti per ogni vostro dubbio e a proporvi esami diagnostici come la polisonnografia, per un corretto inquadramento del vostro problema.
Non sottovalutate, come sempre, ogni segnale del vostro corpo.
Prendetevi cura del vostro corpo e della vostra mente. Del vostro tempo da svegli e anche di quello sotto le coperte.

Noi siamo qui per voi!

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