MAGGIO…vai ad adagio!

Maggio non è solo il mese dei pomeriggi caldi, pigri e assonnati, il mese delle vie dorate e degli orti e delle serate odorose colorate di biancospino. Maggio è anche il mese in cui tutte le medicine che prende Nathalie, per affrontare una vita tendenzialmente devastata dalla stanchezza cronica e dalla mente iperattiva, smettono di funzionare per lasciarla andare alla deriva.
Da un momento all’altro il pulsante si gira su OFF e ciao baby, adesso so cazzi tua!

Ed è così che dalla settimana scorsa sono stata lasciata a piedi, in preda ad una stanchezza indicibile ma, signore e signori, ad una grandissima iperattività e produttività mentale. A me sto disturbo bipolare me viene proprio comodo!

Se fossi stata dio, e se il tempo e lo spazio fossero nati di maggio, non mi sarei limitata in sette giorni a fare luce, cielo, terra, animali e solo due uomini con quattro alberi e una mela.
Probabilmente avrei creato il mondo, l’antimondo, il sottosopra ma senza mistero alcuno. Oh, guardate, umani, ve fate troppe pippe. Giacché c’ero ho creato questo e tutto il contrario, giusto per confondervi!

Mi sono trovata cose da fare fino a fine anno, credo. Vi giuro, il mio cervello è diventato un flipper, non il delfino, quello che vai alla sala giochi e spari la pallina che salta di palo in frasca enne mila volte.
Idee, idee e idee.
Parallelamente il mio corpo invece diventa sempre più stanco, sempre più lento, sempre più devastato. Quindi sto stesa sul letto a ideare cose per i prossimi secoli mentre non riesco neanche ad andare in bagno a fare la pipì.

Sarà divertente arrivare viva alla mia morte, probabilmente accadrà di maggio. Sarò in preda a qualche idea balzana, con il corpo che nel frattempo dice alla mia testa: vabbè, so cazzi tua eh. Nte piace strafare? Io non ne voglio sapere niente. Fai tu, baby!

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