Cibo e bambini: poco sale e poco zucchero fino ai 2 anni

Secondo appuntamento con l’alimentazione e con la Dottoressa Giulia Massini, biologa nutrizionista, specializzata in scienze dell’alimentazione e coinvolta in prima persona in progetti legati alle malattie pediatriche, si è occupata di prevenzione cardiovascolare e dislipidemie primitive legate alla prima infanzia.

Che cosa sono le dislipidemie primitive?

Tutti gli esseri umani e animali producono colesterolo che è assolutamente fondamentale per la nostra vita, il problema sono i livelli, la quantità insomma, sappiamo bene che elevate quantità di colesterolo ci portano ad un maggiore rischio di malattie cardiovascolari. Con l’avanzare dell’età il nostro metabolismo cambia e dobbiamo fare più attenzione allo stile di vita e all’alimentazione.

Purtroppo però, e questo non tutti lo sanno, patologie legate ad una sovra-produzione di colesterolo non sono solo proprie degli adulti e anziani ma anche dei bambini. In questo caso si tratta di alterazioni genetiche per cui si ha una sovrabbondanza di colesterolo e purtroppo queste alterazioni sono asintomatiche.

In che modo può essere diagnosticata la dislipidemia primitiva?

Trattandosi di malattie asintomatica benché non così rara, vediamo un bambino che si nutre normalmente, che ha appetito, che mangia e cresce come tutti gli altri, l’unico modo per i genitori per prevenire eventi cardiovascolari come l’ictus nel giovane adulto è conoscere bene la familiarità (se ci sono stati casi di eventi cardiovascolari precoci nelle famiglie dei due genitori) ed informare il pediatra che dovrà prescrivere un prelievo del sangue al bambino per misurare i livelli di colesterolo.

Se i valori sono alti come si deve procedere?

Seguendo un’alimentazione corretta, bisognerà abolire tutti gli snack e merendine confezionate e puntare alla qualità, eliminare burro, insaccati e junk food, ridurre la carne rossa e sostituirla con i legumi; prediligere pesce e frutta secca e fare pasti bilanciati. Vale anche per i bambini la regola dell’iniziare il pasto con la verdura e consumarne a volontà così come la frutta sono i primi step per controllare il colesterolo.
Generalmente sotto i 10 anni non si prescrivono farmaci.

Un consiglio per una corretta alimentazione dei bambini in generale?

Nei primi anni di vita ma in realtà anche nella vita intrauterina esiste una memoria metabolica per cui uno stile di vita e un’alimentazione scorretti possono avere delle ripercussioni nella vita futura del bambino. Il motivo è che i nostri primi anni di vita sono quelli in cui ci creiamo un’ idea di gusto degli alimenti che devono essere alterati il meno possibile dal loro sapore naturale, quindi si consiglia di non salare e di non zuccherare gli alimenti fino ai 2-3 anni di vita del bimbo. Inoltre uno stile di vita sano ci rimane nella memoria come buona abitudine e ne gioverà la nostra salute anche da grandi.

Infine un consiglio per chi soffre di colesterolo.

Bisogna fare attenzione all’assunzione di integratori a base di riso rosso fermentato, perchè purtroppo vengono commercializzati come integratori quindi naturali ma sono dei farmaci, al suo interno si trova u composto, la monacolina K, che ha la stessa identica struttura della lovastatina, quindi è a tutti gli effetti un farmaco con i suoi effetti collaterali, come danni epatici e crampi muscolari.

Roberta Tetto

Appassionata di comunicazione e web marketing, social media ma anche di musica e viaggi. Amo approfondire le storie interessanti e portarle al pubblico con un linguaggio semplice e fruibile.

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