La fibromialgia vista dal medico e dal paziente.

Una sindrome cronica, una condizione di stanchezza e dolore continuo. Questo dicono i medici.
Ma che cosa è davvero la fibromialgia per chi ne soffre?
Noi dello studio medico MENS CPZ ci mettiamo dalla parte del paziente e cerchiamo di vedere la problematica con i suoi occhi.

Spesso, i pazienti arrivano da noi stremati, confusi, sfiduciati, arrabbiati.
Giungono da noi dopo un lungo peregrinare fra medici e poliambulatori, dopo aver fatto tante indagini o dopo aver dovuto convincere alcuni colleghi a fare ancora e ancora accertamenti.
E a volte quasi lo sperano, che vi sia un problema nella tac, un problema nella cartella, un asterisco o più asterischi nel foglio dei risultati delle analisi del sangue. Quasi ci guardano con delusione quando diciamo loro che no, l’ultima risonanza, l’ultima tac, l’ultimo prelievo non ha rilevato nulla.
Mentre loro ci sperano sempre, in una diagnosi, in una parola che definisca univocamente la loro situazione.  E soprattutto che attraverso quel nome noi riusciamo a vedere finalmente la loro difficoltà.

E invece, la condanna sta in quei risultati sempre silenziosi, sempre monotoni, sempre uguali.
Che dicono che loro sono “sani”. Che non hanno bisogno di ulteriori approfondimenti…
Ma sani non comprende vivere con la stanchezza cronicamente, con il dolore alle ossa o ai muscoli quotidianamente, avere le energie dosate e, molto spesso, non riuscire neanche ad essere autonomi.
Eppure molti medici congedano queste persone alla luce di questi risultati, concludendo che queste persone stanno bene. O recludendo la loro condizione a disturbo mentale.

Anche noi medici abbiamo paura di queste diagnosi mute, di fronte al dolore invisibile e al problema sfuggente di qualcuno.  E anche per noi il limite tra malattia del corpo e della mente non è sempre così chiaro. Spesso ci costringe a fermarci a fare una riflessione più profonda.

Anche se ci sono malattie invisibili e che sfuggono alle attuali tecniche diagnostiche o non si incastrano alle nostre conoscenze in ambito medico, nessuno può definire e quantificare la sofferenza degli altri. La sofferenza è un fattore estremamente individuale e personale che nessuno, se non chi la prova effettivamente, può davvero capire. Nessuno, davvero, a parte quella persona sa quanto incida sulla sua vita.
Il medico mette al servizio del paziente le sue conoscenze. Il medico è solo una persona che, grazie ai suoi studi, ha degli strumenti per interpretare i segnali del corpo umano. Ma è una persona, appunto. E il corpo umano è vasto, complicato, difficile. Che si evolve. Ci sono cose che ancora non conosciamo; ci sono cose che pensavamo di conoscere… e poi abbiamo scoperto che invece, vedere solo la superficie limpida e scintillante dell’iceberg, non ti dà una conoscenza reale della maestosa complessità della struttura sottostante.
A volte purtroppo, di fronte alle situazioni difficili o complicate da capire, molti nostri colleghi incorrono nell’errore di semplificare, banalizzare, minimizzare.

Ma i pazienti fibromialgici sono pronti a questo e spesso sono i più forti, i più tenaci, nonostante tutto.

Loro conoscono la superficialità e l’insofferenza che solo a loro viene purtroppo riservata. Sanno, perché lo hanno provato sulla loro pelle, che la medicina non è una scienza esatta e che molti medici, per quanto bravi clinici, non sono preparati a gestire la sofferenza.

Eppure le persone che soffrono di Fibromilagia, con la sofferenza ci fanno i conti tutti i giorni: ma come tutti gli altri vanno al lavoro, portano i figli a scuola, fanno la spesa al supermercato, fanno il bucato e tutto il resto!

E poi combattono, ogni giorno, affinchè la loro malattia venga riconosciuta, considerata, e curata.

Cercano di far vedere all’altro ciò che non si vede e toccare all’altro ciò che non si tocca. Con estrema pazienza e con estremo altruismo.

Il Centro Medico MENS CPZ vuol dar voce alla Fibromialgia, e a tutti i pazienti che ne soffrono.

Noi siamo con voi…

 

Mens CPZ

Dalla mente al cuore

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