Procrastinazione amante mia

Ora blu.
L’ora blu è quella parte del pomeriggio che viene dopo il tramonto e prima del buio, in cui, appunto, tutto il cielo diventa di un magnifico blu. Ottimo per fotografare, ottimo per un bel bagnetto di malinconia e di pippe mentali.
Bene, ieri l’ora blu mi ha colta ancora nel lettone, sotto un magnifico piumone, con Romolino incastrato alla curva che fa il mio corpo quando sono in posizione fetale. E in questa posizione terribilmente romantica e coccolosa, guardavo fuori dalla finestra il pezzettino di cielo tutto blu, e da dietro la casa di fronte…vedevo sorgere pian piano una bianchissima, pallidissima luna piena.
Giocavo con gli occhi, chiudendo prima uno, poi l’altro, spostando la luna in questo modo, dietro un rametto…o dietro il comignolo. Nel frattempo accarezzavo Romolo che ha imparato a fare le fusa come i gatti…e trattenevo la pipì.
Vi racconto questo squarcio romantico e crepuscolare per farvi notare che ieri alle 17 ero ancora a letto a trattenere la pipì. E anzichè produrre, aprivo e chiudevo gli occhi per spostare la luna dietro agli oggetti che decidevo io.
Questa è la maniera matura ed efficiente con cui affronto le giornate che dovrebbero essere produttive: mi nascondo sotto il piumone e mi fingo morta.
Dormo talmente tante di quelle ore che mi stanco persino di dormire. E procrastino fino alla fine dei miei minuti disponibili per fare quello che devo: in questo caso, scrivere il post della malata immaginaria per il venerdì e quello di divulgazione per il lunedì.
Così, mi ritrovo alle 15.37 a scrivere il post delle 18 e quello per lunedì.
Imparerà mai la nostra eroina a fare le cose per tempo? Difficile.
Poi, però, mi sono ravveduta, mi sono alzata, fatta la doccia (scritto neanche mezza riga) e io e la mia amica abbiamo deciso che era il momento di non rimandare più una cosa: il nostro programma per diventare nuovamente delle signorinelle filiformi.
E come per le missioni spaziali, anche noi abbiamo dato un nome al nostro programma: non Mercury, non Gemini, neanche Apollo. Un nome molto più diretto e dal respiro vernacolare: il programma “bucio de culo” (espressione particolaristica con cui i Romani indicano una ragazza avvenente).
Così siamo andate in palestra a chiedere le solite informazioni. Costi, orari e, rulli di tamburo, anche la presenza di un personal trainer che faccia con noi quello che mister Daimon faceva con Mila Azuki :ci maltratti e ci faccia lavorare, fino a quando non saremo di nuovo delle splendide fanciulle snelle e sinuose. E mentre, uscite dalla palestra, fantasticavamo sulle verdurine da mangiare senza olio, i minestroni e le zuppe e le centrifughe piene di vitamine che renderanno la nostra pelle più luminosa, ci siamo dirette alla pucceria salentina, dove abbiamo ordinato puccia, calzone fritto (scandito bene durante l’ordinazione…caso mai m’arrivava quello al forno, per carità!) e due pasticciotti alla crema.
Emblematico è stato il momento in cui, mentre discutevamo con Sabri di fare tone up e step and tone, il cameriere è arrivato e ha appoggiato il piattino con i pasticciotti sul volantino.
Ad ogni modo, il programma BDC inizia lunedì. Sul quale vi terrò costantemente aggiornati.
Nel frattempo vi auguro una buona ora blu e una buona luna piena.

A presto
Nathalie

P.S. Vi posto anche una foto di una bella ora blu!

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