Google è il miglior assistente vocale per quanto riguarda la salute

Viviamo in un epoca in cui non potremmo pensare alla nostra vita senza uno smartphone o tablet perchè dentro a questi dispositivi abbiamo depositato quasi tutta la nostra vita, lo smartphone è un archivio dei nostri ricordi, dei nostri contatti, lì abbiamo gli appunti e gli appuntamenti su calendario, ma non solo, nella memoria di uno smartphone abbiamo infinite app che ci aiutano nelle attività quotidiane.

L’ultima frontiera di tecnologia avanzata a servizio dell’utente è l’assistente vocale a cui è possibile fare domande e richieste per ricevere immediate risposte e spiegazioni ai più disparati dubbi, anche per quanta riguarda la salute.

E’ necessario solamente pronunciare in maniera chiara il nome del medicinale per ricevere dall’assistente tutta una serie di indicazioni su come utilizzarlo, quando e perchè, insomma una specie di bugiardino virtuale con qualcosa in più.

A contendersi il primato di “miglior riconoscitore vocale” ci sono Alexa di Amazon, Siri di Apple e Ok Google di Google. Ognuno ha le sue peculiarità ma per quanto riguarda la salute, su cui si sa che non si scherza, Google è il più accurato e preciso riconoscitore vocale dei farmaci sia di marca che generici.

il test è stato condotto su 46 persone di nazionalità inglese, sia uomini che donne ma con diversi accenti che hanno pronunciato i nomi dei medicinali al microfono di uno smartphone con installato uno dei tre sistemi di riconoscimento vocale.

Google li batte tutti: è riuscito a comprendere il 92% delle specialità medicinali e l’84% dei farmaci generici. Siri ha fatto registrare un 58 e 51% rispettivamente, Alexa 55 e 45%.

Parole come i principi attivi o i nomi stessi dei farmaci, ibuprofene, aspirina, paracetamolo ecc sono spesso nomi difficili da pronunciare per cui è facile che il sistema di riconoscimento vada in tilt e non capisca oppure, peggio ancora, che confonda un nome con un altro fornendo informazioni sbagliate.

Google sembrerebbe essere anche il miglior riconoscitori di accenti, in una situazione in cui si utilizzano nomi di derivazione latina con particelle e preposizioni privative spesso simili o identiche da un nome all’altro lo scandimento delle sillabe diventa importante ma il suo riconoscimento da parte dell’assistente ancora di più.

I risultati completi dello studio sono stati pubblicati sulla rivista nature Digital Medicine

Gli assistenti vocali digitali stanno diventando strumenti popolari per avere informazioni sulla salute, quindi una mancanza di comprensione li mette a rischio di fornire consigli scarsi, incoerenti e potenzialmente pericolosi“, evidenzia il vicepresidente dei Klick Labs Yan Fossat, coautore dello studio. “Alcuni risultati della ricerca sono incoraggianti, ma è necessario lavorare di più per garantire la salute e la sicurezza delle persone

 

 

Fonte: Ansa Salute

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